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La portulaca

29.7.15

Per la rubrica Le infestanti interessanti oggi parliamo della portulaca (Portulaca oleracea L.). No, purtroppo non fa questi splendidi fiori... 


...li fa solo gialli e piccolini!


Ma è commestibile!!!


Parente della portulaca che spesso coltiviamo in vaso per le belle e variopinte fioriture, questa fa piccoli fiori gialli ed è una piantina che di solito calpestiamo senza interesse o, peggio, con odio, visto che spesso ci costringe ad un faticoso diserbo, magari quando cresce nell'orto. Sì perchè sul fatto che sia infestante non c'è ombra di dubbio... però dal canto suo sa anche farsi apprezzare in cucina, offrendo allo chef-botanico le sue foglie ed i giovani germogli.

La possiamo consumare sia cruda che cotta, nel primo caso nelle insalatone estive o magari sulla pizza, per dare un tocco decorativo e un pizzico di quel gusto acidulo che stuzzica il palato. Se invece la preferiamo cotta, possiamo sbizzarrirci impastellandola e friggendola, oppure lessandola per poi abbinarla a cipolle, patate o altre verdure, e ancora usarla nelle frittate o nelle torte ripiene. Oppure possiamo preparare una deliziosa salsina da abbinare ai formaggi o al bollito, a base di portulaca, capperi, cetriolini, un po’ d’aglio e naturalmente olio d’oliva. Provare per credere!






























immagini da web

Diserbare con criterio: il farinaccio

27.5.14





















Torna a grande richiesta la rubrica 

"Le infestanti interessanti" 




E' primavera inoltrata, il sole ed il caldo si alternano alla pioggia ed ecco che nell'orto, nelle aiuole fiorite, persino nelle cassette di fiori in terrazza, oltre alle nostre amate piante crescono (e con quale rapidità!) anche tante altre specie vegetali. Arrivano da sole, portate magari dal vento, e ci costringono a noiose sedute di diserbo (non c'è bisogno di dirlo, è sempre meglio preferire quello manuale piuttosto che quello chimico, per evitare di danneggiare la nostra salute e quella del suolo).

Questa operazione, spesso obbligata, può peraltro facilmente trasformarsi anche in un'interessante e gustosa raccolta, perchè tra le varie erbacce che dobbiamo estirpare si nascondono spesso anche diverse specie commestibili, che possiamo utilizzare tranquillamente in cucina, nelle preparazioni più varie.


Iniziamo allora questo viaggio nel mondo delle piante selvatiche eduli con il farinaccio (nome scientifico Chenopodium album L.), che proprio in questo periodo inizia ad occupare i nostri orti. Si tratta, in poche parole, di una sorta di spinacio selvatico, molto gustoso e ancora più ricco in ferro. Se ne raccolgono, per l'uso culinario, le foglie, da maggio e per tutta la primavera - estate. 


Come riconoscerlo? Ecco qualche scatto!


























immagini da web


La pianta, a maturità, può anche superare il metro di altezza! 


Le foglie sono di forma romboidale (simile al piede d'oca, e proprio da qui deriva il nome Chenopodio), più o meno allungata, solitamente di un bel colore verde, quasi smeraldo, a volte un po' biancastre e quasi farinose, in alcuni casi anche un po' rossastre. 



In cucina si usano proprio le foglie, che volendo si possono anche conservare già cotte in freezer. Si prestano ottimamente a condire pasta, gnocchi e risotti, ma le possiamo consumare anche da sole come contorno, saltate in padella, oppure all'interno di una frittata, o sui crostini ...

Buon appetito e... alla prossima puntata, alla scoperta di altre selvatiche commestibili!