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Diserbare con criterio: il farinaccio

27.5.14





















Torna a grande richiesta la rubrica 

"Le infestanti interessanti" 




E' primavera inoltrata, il sole ed il caldo si alternano alla pioggia ed ecco che nell'orto, nelle aiuole fiorite, persino nelle cassette di fiori in terrazza, oltre alle nostre amate piante crescono (e con quale rapidità!) anche tante altre specie vegetali. Arrivano da sole, portate magari dal vento, e ci costringono a noiose sedute di diserbo (non c'è bisogno di dirlo, è sempre meglio preferire quello manuale piuttosto che quello chimico, per evitare di danneggiare la nostra salute e quella del suolo).

Questa operazione, spesso obbligata, può peraltro facilmente trasformarsi anche in un'interessante e gustosa raccolta, perchè tra le varie erbacce che dobbiamo estirpare si nascondono spesso anche diverse specie commestibili, che possiamo utilizzare tranquillamente in cucina, nelle preparazioni più varie.


Iniziamo allora questo viaggio nel mondo delle piante selvatiche eduli con il farinaccio (nome scientifico Chenopodium album L.), che proprio in questo periodo inizia ad occupare i nostri orti. Si tratta, in poche parole, di una sorta di spinacio selvatico, molto gustoso e ancora più ricco in ferro. Se ne raccolgono, per l'uso culinario, le foglie, da maggio e per tutta la primavera - estate. 


Come riconoscerlo? Ecco qualche scatto!


























immagini da web


La pianta, a maturità, può anche superare il metro di altezza! 


Le foglie sono di forma romboidale (simile al piede d'oca, e proprio da qui deriva il nome Chenopodio), più o meno allungata, solitamente di un bel colore verde, quasi smeraldo, a volte un po' biancastre e quasi farinose, in alcuni casi anche un po' rossastre. 



In cucina si usano proprio le foglie, che volendo si possono anche conservare già cotte in freezer. Si prestano ottimamente a condire pasta, gnocchi e risotti, ma le possiamo consumare anche da sole come contorno, saltate in padella, oppure all'interno di una frittata, o sui crostini ...

Buon appetito e... alla prossima puntata, alla scoperta di altre selvatiche commestibili!









Fiori low cost: pratoline in vaso

24.5.14





























Chi l’ha detto che per avere un angolo fiorito occorra per forza svenarsi acquistando piante e vasi? 

Approfittiamo invece della generosità della natura!

In questo periodo fioriscono in ogni dove molte specie selvatiche, rustiche e belle, che ben si prestano ad essere coltivate anche in vaso, a scopo ornamentale. Una su tutte: la comune pratolina (Bellis perennis), facile e generosa di fiori come poche, nonché commestibile. 

































Come fare per creare qualcosa del genere???

Leggi l'articolo completo e segui la mia rubrica su weeknewslife!!!


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immagini da web



Composizione di fiori autunnali - mini tutorial

23.11.13





Per chi anche in autunno ha voglia di fiori, ecco una piccola idea per realizzare una composizione d'effetto, ma soprattutto facile e velocissima! 


Servono solo fiori secchi di ortensia, una ciotola abbastanza grande, un paio di forbici ed eventualmente altri fiori, rami secchi, bacche o quello che trovi! In questo caso io ho scelto i rami secchi del comunissimo "cencio molle" (Abutilon theophrasti), ricchi di curiosi frutti, che in questa stagione si trovano davvero facilmente nei campi. 


CLICCA QUI se vuoi sapere di più su questa pianta!

















































Ecco allora come procedere... buon divertimento!






































In pratica, non serve far altro che disporre nella ciotola tutti i materiali. Si parte con le ortensie, formando prima la base disponendo alcuni rami in orizzontale, con i fiori verso l'esterno naturalmente. Su questa base si infileranno poi le rimanenti ortensie, inclinandole un po' per occupare tutto lo spazio e creare volume, e poi per finire i rami di cencio molle, o ciò che avete scelto in alternativa. 

Ed ecco il risultato finale!












































Tutto senza usare colla, filo di ferro, lacche, spray fissanti, conservanti o chissà cos'altro. Facile, veloce e 100% naturale!


La Clematide selvatica: facile e bella in tutte le stagioni

4.11.13

















La clematide comune, o vitalba (Clematis vitalba in latino) è una di quelle piante che tutti dovremmo avere. In primis, perché normalmente arriva da sola, sia in giardino che in terrazzo. E poi perché è molto decorativa e in grado di ingentilire anche gli angoli meno belli. A volte va contenuta, certo, ma ne vale la pena!

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